ieri mentre sistevamo un po' di cose mi son messa a cercare una ff che a quanto pare mi son sognato di aver scritto visto che nn l'ho trovata da nessuna parte ...
in compenso ho riesumato due ff che non ricordavo di aver scritto XDDDDDD
il tema è ovviamente trigun e sono un misto di crudele tristezza
(per motivi di spazio ne posto una in questo post e l'altra in uno nuovo)
-----------------------------------
Scelte"Knives" sussurrò Vash al fratello addormentato profondamente con la testa appoggiata sulle sue gambe. Era una splendida giornata e tutto intorno a loro regnava il silenzio. Sembrava proprio di stare in un altro mondo, lì sotto alle fronde degli alberi. Vash fissava con tristezza il volto sereno del fratello mentre la sua mente tornava al passato.
Sono pasati 20 anni dal nostro duello. Pensavo che tu non ti saresti più svegliato e soprattutto avevo paura di quello che avresti fatto qunado ti fossi ripreso completamente. Mentre ti vegliavo ripensavo ai bei momenti passati insieme qunado eravamo bambini ... che bello se potessimo essere di nuovo così.. tu ed io di nuovo insime come fratelli... Già sono passati 20 anni ma tu non sei cambiato Knives .... Nonostante abbia cercato di capirti e di farti capire, tu non hai ncora rinunciato al tuo progetto. Ti ho perdonato tutto il male che mi hai fatto e che hai fatto a loro; ho fatto tutto quello che potevo per aiutarti; ho cercato di mostrarti che anche in quelle creature che tu odi così tanto c'è del buono. Non è vervito a niente ... Tu mi hai sempre ascoltato ma realmente non hai mai cercato di capire. Tu non vuoi capire vero? So che li vuoi ancora sterminare .... sono rimasto con te tutti questi anni e mi ero illuso che tu stessi cambiando ..... Ieri sera hai di nuovo cercato di convincermi a costruire con te il Tuo eden. Mi hai parlato come mi parlasti quella volta, quando mi mostrasti a cosa servivano le pistole che avevi costruito. E come allora abbiamo litigato....La rabbia che aveva cercato di farsi strada in Vash mentre pensava, svanì lasciando il posto a un grande vuoto. Sportò il suo sguardo di nuovo sul fratello e un leggero sorriso comparve selle sue labbra. Quando dormiva Knives sembarva davvero un bambino... un angelo ... un'altra persona.
Cosa devo fare Rem .... Ho fallito Rem .... pensavo che Knives avrebbe potuto comprendere e cambiare.... che se gli fossi stato vicino avrebbe col tempo imparato a vivere tra gli uomini ... mi sbagliavo ...Voglio bene a Knives ma arrivati a questo punto io ... non so più che fare ... Oh Rem, io ... io ci credevo davvero. Credevo avesse abbamdonato i suoi progetti .... era solo un illusione .... solo un mio sogno ....Ho paura Rem ... Nicholas aveva ragione .... devo smettere di fare l'eroe e di voler salvare tutti a ogni costo ... "a volte nella vita siamo portati a compiere delle scelte" questo mi diceva ...aveva ragione
Non avrei voltuo arrivare a questo Knives, credimi .... mi sarebbe davvero piaciuto molto vivere con te insieme agli esseri umani .... ma ora ho capito che tu non cambierai mai .... Ma loro devono continuare a vivere ...Calde lacrime cominciarono a scendere da quegli occhi verde-acqua eternamente tristi; la mano destra che impugnava una pistola alla testa del fratello. Il dito premette il grilletto e mentre Knives smetteva di respirare, una parte di Vash moriva con lui.
Sofferenza eterna a Vash the StampedeBen tornata nel mondo dei vivi Ms Stryfe
"Dove ... dove mi trovo? ....ma ... tu sei ..... Legato!"
"Ora tu farai un lavoretto per me. Vedrai, sarà una cosa molto divertente."
Meryl rimase a fissare Legato. I suoi occhi dorati erano come magnetici, non riusciva a non guardarli. E più li guardava, più le sembrava di sprofondare lentamente in un stato di oblio. I suoi ricordi scivolavano via uno dopo l'altro. Cercava disperatamente di afferrarli, ma non ci riusciva. Non voleva dimenticare, ma soprattutto non voleva dimenticare Vash!
"Non opporti Ms Stryfe... brava così .... tra poco sarai mia e farai tutto quello che voglio. Ho un incarico molto speciale per te " concluse con un largo sorriso, mentre Meryl si abbandonava completamente alla sua volontà.
.........
Vash era fuori dall'hotel dove alloggiavano, seduto su sedia a dondolo e osservava il panorama. Aspettava il ritorno di Meryl ed era visibilmente preoccupato del suo ritardo.
'Di solito è puntualissima! Come mai non torna ancora?' pensava Vash.
Poi qualcosa in lontananza attirò la sua attenzione .... una figura vestita di bianco "Meryl!" chiamò Vash alzandosi in piedi e andandole incontro.
"Dove sei stata! ero in pensiero! ... Meryl ...? Meryl cos'hai?"
Meryl non rispose.
"Meryl cosa ti succede?" chiese Vash mettendole entrambe le mai sulla sue spalle.
Vash si ritrovò improvvisamente per terra e quando alzò lo sguardo verso di lei vide che stava impugnando due delle sue deringer, puntate verso di lui.
"Cosa .... cosa stai facendo? Sei forse arrabbiata con me per qualcosa che ho fatto?"
"Io devo uccidere Vash the Stampede. Muori Vash" e sparò all'uomo sotto di lei. Il suono della sua voce sembrava provenire da molto distante e il suo sguardo era fisso.
Vash guardava incredulo Meryl senza preoccuparsi di scansare le pallottole, nel del dolore delle ferite. Perchè si comportava così?
Altri proiettili si fecero strada nel suo corpo mentre il sangue tingeva di rosso la sua camicia e inzuppava il terreno sabbioso sotto di lui.
'Ottimo lavoro Ms Stryfe. Lo sapevo che eri adatta per questo incarico. Allora caro Vash the Stampede cosa hai intenzione di fare? Non ti difendi? Vuoi forse morire?'
"Legato, dannato bastardo! Cosa le hai fatto!?" chiese Vash tremando dalla rabbia.
'Non ti piace il mio regalo? Sei davvero molto scortese! e pensare che te l'ho fatto col cuore' disse ironicamente Legato, mentre Meryl sparava di nuovo a Vash.
"Come posso fare .... non voglio farle del male ... ma se non faccio qualcosa ...." Vash cercò di alzarsi, schivando un proiettile ma Meryl intercettò i suoi movimenti correggendo la traiettoria della sua pistola e sparandogli di nuovo.
Vash era a terra, ferito gravemente in più punti, ma non sembrava accorgersi del dolore fisico, perchè un dolore molto più insopportabile gli toglieva il respiro. Non poteva fare del male a Meryl ... non poteva rischiare di ferire una persona che reputava così importante .... così importante da rende insopportabile l'idea di perderla.
Ora Meryl impugnava la sua ultima pistola, mirando al cuore di Vash. Legato assisteva alla scena, guardandola dalla mente di lei, pregustando quel momento. L'espressione sul viso di Vash gli dava una gioia immensa. Una sensazione stupenda lo invase e il suo sorriso divenne più radioso che mai. Quanto gli piaceva farlo soffrire e ogni volta che vedeva quell'espressione di tormentata disperazione dipinta sul volto del rivale, il suo cuore gioiva.
Vash fissava Meryl aspettandosi da un momento all'altro che lei premesse il grilletto.
I minuti passavano e lei era ancora lì, immobile.
"Meryl .... Meryl mi senti?" provò a chiamarla Vash.
La sua mano tremava e le sue guance erano bagnate dalle lacrime.
'Muoviti stupida donna!' urlò Legato nella mente di Meryl.
"I...io .... io non posso .....farlo..... Vash" si sforzò di dire Meryl, ".... mi dispiace ..... io non voglio .....ma...... io ....."
"Non ti preoccupare Meryl " Vash le sorrise.
'Spara!' urlò Legato
".... non voglio!!"
'Stupida inutile creatura! Non ti puoi opporre a me! Non lo vuoi fare? E invece lo farai!'
Si sentì un unico sparo. Meryl, ora conscia di se stessa, si accasciò a terra, la pistola ancora stretta nella sua mano.
La fredda presenza di Legato era scomparsa della sua mente. Spostò appena lo sguardo sull'uomo vicino a lei.
"....Vash.....? " disse tra i singhiozzi.
Vash era disteso a terra immobile. Meryl gli si avvicinò mettendo una mano tremante sul polso dell'uomo.
"Dimmi che sei vivo ..... ti prego ...... non lasciarmi Vash ..... mi dispiace .......ti prego non lasciarmi".
Poi dopo pochi minuti "Non è morto! Il suo battito è molto debole, ma ..... è vivo!"
Vash aprì lentamente gli occhi, osservando il viso angosciato di Meryl e a quella vista si sentì malissimo. Qualcosa di molto più doloroso delle sue ferite lo colpì allo stomaco, mentre un peso insopportabile gli schiacciava lentamente il cuore. Voleva confortarla, dirle che non era colpa sua, che non doveva chiedere il suo perdono, ma non riusciva a trovare le parole. L'unica cosa presente nella sua mente era il volto della sua Meryl segnato da lacrime di profonda disperazione.
"Oh Vash mi dispiace, mi dispiace tanto ...ti giuro che non volevo ..... perdonami Vash ...."
Era ancora vivo, all'ultimo Meryl aveva sbagliato, ma avrebbe preferito morire piuttosto che vederla in quello stato.
Legato era raggiante, aveva raggiunto il suo scopo. In fondo quella sciocca donna umana si era rivelata davvero molto utile. Pura felicità pervadeva tutto il suo essere. "Soffri Vash the Stampede. E la vuoi sapere una cosa? Questo non è nient'altro che l'inizio."
-------------------------------------
NA: trigun non è mio così come non sono miei i suoi personaggi. grazie al papino Nightow per aver inventanto questa splendida serie
"prima regola della gilda degli assassini: la vita ha un valore altissimo, per questo ci facciamo pagare profumatamente" - Terry Pratchett
"Fine del discorso, Jean; sei ridotto troppo male per essere d'aiuto. Io sono sano, sono arrabbiato e sono ovviamente pazzo. " - Gli inganni di Locke Lamora
"I gatti sono come le streghe. Non combattono per uccidere, ma per vincere. È diverso. Non ha senso uccidere un avversario. Se lo uccidi, non saprà di aver perso, e per vincere davvero bisogna avere un avversario che sa di essere stato battuto. Non c’è trionfo su un cadavere, ma un nemico sconfitto, che rimarrà tale ogni giorno che resta della sua triste e disgraziata vita, è un bene prezioso. " - Terry Pratchett